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Scuola, l'Ocse «boccia» l'Italia. Quindicenni sotto la media (da "Il Giornale di Vicenza" del 07/12/2010)
Le variazioni tra scuole in Italia nei risultati dei test - segnala inoltre l'Ocse - sono aumentate nel corso degli anni rispetto a livelli già elevati e nel 2009 erano le maggiori dell'area. Altra particolarità italiana sono le forti differenze geografiche
Parigi. La pagella è ancora insufficiente, il posto è in fondo alla classe, ma rispetto agli anni passati qualche progresso c'è. A rilevare che le capacità di lettura e le conoscenze matematiche e scientifiche degli studenti italiani restano inferiori alla media dei principali Paesi industrializzati sono i test Pisa (Programme for International Student Assessment) svolti nel 2009 ed elaborati dall'Ocse.
Con un duplice distinguo: l'Italia ha visto ampliarsi le disuguaglianze di performance tra scuole e anche su base geografica il divario nord-sud è ampio. La Lombardia in particolare è ai livelli del Canada, terzo miglior Paese dell'area Ocse. Al sud si distingue la Puglia per i grandi progressi fatti negli ultimi anni.
Per capacità di lettura, in media i quindicenni italiani sono ventitreesimi tra gli studenti dei 34 Paesi Ocse, con una votazione di 486 punti (contro la media di 493); in matematica con un punteggio di 486 (media Ocse 496) sono ventinovesimi e in scienze ventisettesimi con 489 punti (media 501).
Al top della classifica per la lettura ci sono gli studenti coreani (539 punti) e finlandesi (536), davanti ai canadesi, come avviene per la matematica (546 e 541 punti rispettivamente) e anche per le scienze, dove però i finlandesi superano i coreani.
Allargando il campo di indagine ai Paesi emergenti, a essere nettamente primi della classe sono gli studenti di Shanghai-Cina (556 punti in lettura e uno strepitoso 600 in matematica), mentre i liceali di Hong Kong sono al quarto posto davanti ai quindicenni di Singapore.
Va aggiunto che il 20% degli studenti di Shanghai raggiungono i due massimi livelli di competenza in lettura, il 50% in matematica e il 25% in scienze.
In Italia, i bravissimi sono il 5,8% nella lettura (media Ocse 7,6%), il 10% in matematica (ma gli ultra-bravi sono il 2,3%) e si va poco sopra il 5% in scienze.
Come sottolinea la stessa Ocse, la performance dei quindicenni italiani è sotto la media in tutti e tre gli ambiti di materie scolastiche ed è sui livelli di Spagna, Portogallo, Slovenia e Lettonia per la lettura e di Ungheria, Stati Uniti, Irlanda, Portogallo e Spagna per la matematica.
Le ragazze tendono a fare meglio dei ragazzi nella lettura ovunque e in Italia anche nelle scienze le quindicenni si rivelano più preparate dei compagni di classe. In matematica, invece, sono i ragazzi ad avere migliori risultati nella maggior parte dei Paesi (inclusa l'Italia).
Le variazioni tra scuole in Italia nei risultati dei test - segnala inoltre l'Ocse - sono aumentate nel corso degli anni rispetto a livelli già elevati e nel 2009 erano le maggiori dell'area. Altra particolarità italiana sono le forti differenze geografiche.
Gli studenti lombardi nella lettura raggiungono il ragguardevole punteggio di 522, poco sotto i 524 del Canada e i superbravi sono l'11%. Sopra quota 500 anche Valle D'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trento, Emilia Romagna e Veneto e a 499 punti arrivano le Marche. La Calabria per contro si ferma a 448 punti, la Campania a 451 e la Sicilia a 453.
In matematica i bravissimi in Lombardia sono il 14% e la regione ha un punteggio di 516, superando di poco Trento (514), con un punteggio non distante da quello del Giappone (519) e superiore all'Australia (514).
La Calabria si ferma a 442 (e solo l'1,8% degli studenti arriva al secondo miglior livello e nessuno al primo) e la Sicilia a 450. Nelle scienze il copione si ripete: Lombardia nuovamente prima con 526 punti, davanti al resto delle regioni del Nord e alle Marche, tutte oltre i 500 punti, soglia raggiunta anche dalla Toscana. Per contro sono sotto i 450 punti Calabria e Campania.
Se si vanno a rivedere i risultati complessivi del 2000, il miglioramento c'è. Non tanto in lettura, perché il punteggio è sceso di 1 punto (487 nel 2000), ma dopo avere recuperato gran parte del calo del 2003 (476) e del 2006 (469). Sono i ragazzi (-5 punti) a frenare l'andamento, mentre le ragazze migliorano (+2 punti).
Netti invece i progressi in matematica - come sottolinea anche l'Ocse - rispetto ai 466 punti del 2003 e ai 462 del 2006 e in scienze, dai 475 punti del 2006. Nel corso degli anni, è inoltre nettamente diminuito il numero degli studenti che non raggiungono livelli di competenze minime per svolgere attività di base nella società contemporanea, mentre sono aumentati i «top performer».
In matematica, il calo dei primi è stato del 7% tra il 2003 e il 2009, mentre i superbravi sono aumentati dell'1,9%, con un andamento in entrambi i casi migliore della media Ocse.
A livello regionale è di rilievo il caso della Puglia, che è passata dai 435 punti in matematica del 2006 ai 488 del 2009 e in scienze da 447 a 490. Nel 2000, tuttavia, le pagelle degli studenti italiani - ad esempio nella lettura - erano simili a quelle dei coetanei di Germania, Ungheria, e superiori a quelle degli coetanei polacchi che ora però risultano più bravi.
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